Riforma dello Sport: vademecum

riforma dello sport

Da anni se ne sente parlare, tra cambi di governo e aggiustamenti, ma ora è ufficiale, la Riforma dello Sport è legge! 

Di seguito un breve cenno, in attesa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Questa approvazione arriva poco prima della fatidica data del 28 febbraio, evitando così che la legge precedentemente approvata decadesse facendo ricominciare da capo l’intero iter. 

Sono così stati approvati in maniera definitiva i decreti legislativi adottati in attuazione della L. 8 agosto 2019 n. 86.

Vediamo i punti chiave di questa riforma che andrà a cambiare nell’assetto e nella gestione fiscale le ASD e le SSD:

Lavoratore sportivo

La nuova Riforma prevede che i collaboratori sportivi siano dei lavoratori a tutti gli effetti con pieno diritto alle tutele assistenziali e previdenziali previste per gli stessi.

Cosa cambia?

I lavoratori del settore sportivo saranno configurati  se amatoriali con contratto di  prestazione occasionale o se professionisti con contratto di lavoro autonomo o subordinato.

Amatori sportivi

Nasce la figura dell’amatore sportivo per chi ha già un rapporto di lavoro. 

Cosa cambia?

E’ una figura alla quale vengono riconosciute indennità e rimborsi in occasione di trasferte; il tetto massimo per il calcolo dei “redditi tassabili ai Irpef” è fissato a 10.000€, superato il quale l’importo percepito sarà interamente considerato reddito aggiungendo, dunque, l’importo dell’imposta.

Registro Nazionale

Cosa cambia?

Le ASD e le SSD dovranno obbligatoriamente iscriversi annualmente al nuovo Registro Nazionale Società Sportive Dilettantistiche per poter ottenere i riconoscimenti “ai fini sportivi”. 

Qualifica di Ente del Terzo Settore

E’ la qualifica che potranno ottenere le ASD e le SSD.

Cosa cambia? 

Potranno ottenere la qualifica di enti no profit. 

Forma giuridica delle ASD e delle SSD

Le società sportive potranno assumere la veste giuridica dettata dal libro V del codice Civile, anche in forma di società di persone.

Contribuzione Collaboratori sportivi

Un’altra grande novità riguarda i contributi, l’assicurazione e la previdenza dei lavoratori dello sport.

Cosa cambia?

  • Per ogni contratto di collaborazione sportiva vigeranno le norme previdenziali, per la tutela previdenziale ed assistenziale. Di seguito le aliquote applicabili:
  • 15% (25% a partire dal 2024) per i lavoratori autonomi non iscritti a una delle forme previdenziali; 
  • 20% (33% a partire dal 2024) per i collaboratori occasionali non iscritti alle forme previdenziali;
  • 10% per le altre forme contributive.

Novità quelle che apporterà la Riforma che cambieranno profondamente il settore sportivo.

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