Legge di Bilancio 2021: vera agevolazione?

La Legge di Bilancio 2021, prevede che, fino al 28 febbraio 2021, siano sospesi, per le federazioni sportive nazionali, gli enti di promozione sportiva, le associazioni e società sportive professionistiche e dilettantistiche i versamenti delle:

  • Imposte sul reddito,
  • IVA
  • Contributi previdenziali.

Gli enti interessati devono avere il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato e operare nell’ambito di competizioni in corso di svolgimento ai sensi del D.P.C.M. 24 ottobre 2020, affinché possano accedere agli sgravi.

I versamenti sospesi potranno essere successivamente pagati tramite un unico versamento entro il 30 maggio 2021 oppure è possibile ricorrere alla rateizzazione fino ad un massimo di 24 rate mensili di pari importo; in questo caso il versamento della prima rata deve essere effettuato entro il 30 maggio 2021.

E’ inoltre prevista un’ulteriore disposizione per il settore sportivo dilettantistico, quale la costituzione di un fondo, con lo scopo di introdurre un esonero, anche parziale, dei contribuiti previdenziali a carico delle federazioni sportive nazionalidiscipline sportive associateenti di promozione sportiva, associazioni e società sportive dilettantistiche, con esclusione dei premi e dei contributi dovuti all’INAIL

Questo il testo dei due commi a cui tutto ciò si riferisce, leggiamolo con attenzione:

36. Per le federazioni sportive nazionali, gli enti di promozione sportiva e le associazioni e società sportive professionistiche e dilettantistiche che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato e operano nell’ambito di competizioni sportive in corso di svolgimento ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 24 ottobre 2020, sono sospesi:
a) i termini relativi ai versamenti delle ritenute alla fonte, di cui agli articoli 23 e 24 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, che i predetti soggetti operano in qualità di sostituti d’imposta, dal 1° gennaio 2021 al 28 febbraio 2021;
b) i termini relativi agli adempimenti e ai versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria, dal 1° gennaio 2021 al 28 febbraio 2021;
c) i termini dei versamenti relativi all’imposta sul valore aggiunto in scadenza nei mesi di gennaio e febbraio 2021;
d) i termini relativi ai versamenti delle imposte sui redditi in scadenza dal 1° gennaio 2021 al 28 febbraio 2021.

37. I versamenti sospesi ai sensi del comma 36 sono effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un’unica soluzione entro il 30 maggio 2021 o mediante rateizzazione fino a un massimo di ventiquattro rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata entro il 30 maggio 2021. I versamenti relativi ai mesi di dicembre degli anni 2021 e 2022 devono essere effettuati entro il giorno 16 di detti mesi. Non si fa luogo al rimborso di quanto già versato.

Per quanto riguarda la sospensione dei versamenti sopra citati, si parla ovviamente di uno sgravio che avrà effetto limitato, in quanto l’assenza di liquidità a causa dei mancati incassi per l’emergenza pandemica, difficilmente sarà risolta per la fine di maggio.

Leggendo attentamente la norma, però, si nota che lo sgravio è applicabile a coloro che 

operano nell’ambito di competizioni sportive in corso di svolgimento ai sensi del DPCM del 24 ottobre 2020,

e questo genera non pochi dubbi in quanto ci si domanda cosa si intenda con “operare nell’ambito di competizioni sportive“ e con “in corso di svolgimento.

Questa dicitura era già stata causa di molti problemi, infatti con il DPCM del 3 dicembre 2020 era stata riscritta attribuendo solo al CONI e al CIP la responsabilità di individuare quali siano tali competizioni: 

riconosciuti di preminente interesse nazionale con provvedimento del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e del Comitato italiano paralimpico (CIP) – riguardanti gli sport individuali e di squadra organizzati dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva ovvero da organismi sportivi internazionali.

E’, dunque, evidente che per stabilire a chi spetterebbe l’agevolazione, che altro non è se non un semplice slittamento, occorrerebbe basarsi su un provvedimento non in vigore da tempo proprio perché risulta difficile individuare in modo pratico e senza dubbi le competizioni sportive.

E’ davvero d’aiuto, quindi, questo rinvio?

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