Credito di imposta per locazioni: ci siamo!

Il 31 dicembre è vicino: ecco un breve riassunto delle regole di questa agevolazione.

L’agevolazione si trova all’interno dall’art. 28 del D.L. 34/2020 (“Decreto rilancio”), modificato poi dal D.L. 104/2020 (“Decreto agosto”), che ha esteso il beneficio fino al mese di giugno e i canoni per i quali si vuole ottenere il credito d’imposta debbono essere interamente pagati entro il 31/12/2020.

A chi è rivolta?

È rivolta ai titolari di partita IVA con ricavi non superiori a 5 milioni di euro nel periodo d’imposta precedente e agli enti non commerciali.

A questi spetta un credito d’imposta nella misura del 60% dell’ammontare mensile del canone di locazione di immobili ad uso non abitativo destinati allo svolgimento della propria attività, per i mesi di marzo, aprile, maggio e giugno, che abbiano subìto una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 50%.

All’interno dell’art. 28 si legge, però, che “Il credito d’imposta è commisurato all’importo versato nel periodo d’imposta 2020” quindi i canoni pagati successivamente a tale data non danno diritto all’agevolazione. 

Attenzione: il calo del fatturato non è necessario per coloro che hanno iniziato l’attività a partire dal Primo Gennaio 2019 e per i soggetti che hanno sede in uno dei comuni  che al 31/1/2020 erano in stato di emergenza per eventi calamitosi.

Come usufruirne?

Il credito d’imposta è utilizzabile a partire del giorno dopo il pagamento del canone da cui deriva; il codice tributo da indicare nel Mod. F24 è il 6920.

Sottolineiamo che per il titolare “originario” del credito d’imposte non vi sono limiti temporali per l’utilizzo, per i cessionari di esso “La quota di credito non utilizzata nell’anno non può essere utilizzata negli anni successivi, e non può essere richiesta a rimborso”.

Nell’ art. 1 del Decreto Ristori è stata riproposta L’agevolazione è stata poi riproposta, per i mesi di ottobre, novembre e dicembre, aggiungendo due fondamentali limitazioni:

  • Diventa circoscritta alle imprese, quindi non ai professionisti e agli enti non commerciali senza partita IVA
  • spetta solo alle imprese con codice attività ricompreso nella Tabella 1 del Decreto ristori cioè agli operatori maggiormente colpiti dal lockdown di autunno: sport, arte e cultura, ristorazione e turismo.

Attenzione: si suggerisce di pagare entro il 31/12/2020 anche le mensilità di ottobre, novembre e dicembre, per evitare il rischio di perdere l’importante agevolazione.

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