Articolo 17 Decreto Ristori e problematiche interpretative

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Nell’art. 17 del Decreto Ristori (d.l. n. 137/2020) è prevista, per il mese di novembre, l’indennità pari a Euro 800 da parte di Sport e Salute.

Chi può richiederla?

  • Coloro che hanno ricevuto da Sport e Salute l’indennità di marzo, aprile, maggio e giugno senza problemi, non devono presentare una nuova domanda perché l’erogazione dell’indennità di novembre avverrà automaticamente.

Nello specifico non dovranno inoltrare la richiesta:

  • coloro che, alla data del primo decreto legge, “Cura Italia, il 23/02/2020, avevano in essere un contratto di collaborazione sportiva o amministrativo/gestionale e avevano, dunque, percepito l’indennità nei mesi precedenti;
  • coloro il cui contratto di collaborazione sia scaduto al 31 Maggio e non rinnovato purché siano in essere tutti i requisiti necessari. 

In tal modo anche coloro che avevano rinunciato all’indennità di giugno (per scadenza contratti prima del 31 Maggio 2020) potranno ricevere quella di novembre senza presentare una nuova domanda.*

*A tal proposito viene spontanea una domanda ed è necessaria una precisa analisi dell’indennità di giugno e quella di novembre circa la necessità di avere o meno un contratto in essere per il mese di novembre poiché non risulta chiaro dalle FAQ sul sito di Sport e Salute in rapporto a quanto scritto nel decreto.

Per i mesi precedenti (marzo, aprile e maggio) il decreto “Cura Italia” parlava chiaro, riconoscendo l’indennità di 600 Euro per coloro che avessero “rapporti di collaborazione presso … società e associazioni sportive dilettantistiche, di cui all’art. 67” del T.U.I.R. “già in essere alla data del 23 febbraio 2020”; cambia qualcosa con il “Decreto agosto” che avrebbe riconosciuto la stessa indennità per giugno, in quanto non vi è più richiesto l’obbligo di un contratto al 23 febbraio 2020 ma solo l’esistenza di un contratto che, però, a causa della pandemia fosse “cessato, ridotto o sospeso la loro attività”. 

Ecco che allora, Sport e Salute, interpretando questo nuovo “Decreto agosto”, ha scritto ai collaboratori, il cui contratto fosse scaduto antecedentemente il mese di giugno, chiedendo loro di rinunciare all’indennità del suddetto mese in quanto non presente un rapporto in corso nel periodo in esame.

Nel nuovo “Decreto Ristori”, all’art. 17 di nostro interesse troviamo specificata meglio la questione al comma 5 che dice “Ai fini dell’erogazione automatica dell’indennità prevista dall’articolo 12, comma 3, ultimo periodo, del decreto legge n. 104 del 14 agosto 2020…, si considerano cessati a causa dell’emergenza epidemiologica anche tutti i rapporti di collaborazione scaduti alla data del 31 maggio 2020 e non rinnovati” andando così a chiarire che per l’indennità del mese di giugno era necessaria la presenza di un rapporto in precedenza (rispetto al mese di giugno), presumibilmente al 23 febbraio 2020 e che tale rapporto fosse ridotto, sospeso o cessato nel mese di giugno.

Questa considerazione è valida, ovviamente, anche per l’indennità di novembre esplicitata sempre nell’art. 17 del “Decreto Ristori”.

Eppure Sport e Salute pare continuare ad essere di opinione opposta nell’interpretazione del decreto, come abbiamo appena visto essere successo per l’indennità di giugno, in quanto nelle FAQ che si trovano sul sito viene nuovamente ribadito che anche per la richiesta dell’indennità di novembre deve esserci un contratto in corso per il mese stesso, in assoluta antitesi con l’art 17 e il già citato comma 5.

Dopo questa doverosa precisazione, auspicando in una maggiore chiarezza da parte di Sport e Salute, torniamo a chi può richiedere l’indennità di novembre:

  • Coloro che, invece, non hanno mai presentato domanda per l’indennità, potranno farlo se collaboratori sportivi o amministrativo-gestionali che abbiano le seguenti caratteristiche:
  • deve esserci una rapporto di collaborazione ancora in essere con il Comitato Olimpico Nazionale Italiano, il Comitato Paralimpico, Federazioni Sportive Nazionali o paralimpiche, gli Enti di Promozione Sportiva, le Discipline Sportive Associate (riconosciute dal CONI e dal CIP) o le Associazioni Sportive Dilettantistiche iscritte al Registro delle Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche al 18 marzo 2020.
  • I richiedenti devono avere terminato o sospeso o ridotto la loro attività nel mese di novembre a causa dell’emergenza pandemica.

Come richiedere l’indennità?

La domanda deve essere compilata dal richiedente sul sito di Sport e Salute entro il 30 novembre.

Come sempre si deve richiedere la prenotazione inviando un SMS con il proprio codice fiscale al numero che si trova sul sito di Sport e Salute e attendere di ricevere il proprio codice di prenotazione, il giorno e l’ora in cui poter compilare la domanda. Una volta arrivato il proprio turno è possibile accreditarsi muniti di indirizzo mail, codice fiscale e codice di prenotazione e procedere con la compilazione della domanda a cui allegare documento di identità, contratto di collaborazione o lettera di incarico della società.

Chi non può richiedere l’indennità?

  • Coloro che possiedono partita IVA
  • Coloro che hanno contratti di collaborazione coordinata e continuativa iscritti alla gestione separata INPS
  • I titolari di pensione (a meno che non sia relativa ad invalidità o reversibilità)
  • Coloro iscritti alla gestione previdenziale INPS commercianti e artigiani
  • Coloro che percepiscono altre forme di sostegno (NASPI, Reddito di Emergenza, Reddito di Cittadinanza, Cassa Integrazione)
  • Chi ha percepito o percepirà redditi dal lavoro (dipendente o autonomo) per novembre 2020
  • Chi possiede un contratto di collaborazione sportiva o amministrativo-gestionale con compenso forfettario anche per il mese di novembre.

Come si evince non c’è differenza tra questa indennità e quelle dei mesi precedenti, in quanto i requisiti richiesti per poterla ottenere sono gli stessi delle precedenti.

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